Perché usare il clicker e non una parola specifica

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Nell’addestramento, un click è più performante e potente di una parola perché è un suono che il coniglio non sente in altre circostanze. Per lui significa solo una cosa: “Sto per ottenere un premio per quello che ho fatto quando ho sentito il click“.
Inoltre può essere prodotto istantaneamente, nel momento esatto in cui si verifica un certo comportamento. Anche un’azione o un comportamento rapido e quasi impercettibile, come il contrarsi di un orecchio, può essere marcato col click.
Diversamente dalla voce, con cui puoi dire la stessa parola in molti modi diversi, esprimendo così diverse emozioni o diversi significati ogni volta, il suono del click è sempre uguale; significa sempre la stessa cosa ogni volta.
Noi esseri umani siamo creature fortemente verbali, ma i nostri amici pelosi no. Può essere difficile per loro capire il significato di una singola parola all’interno del flusso di un sacco di altre parole che ci sentono dire ogni giorno e che non c’entrano nulla con quella.
Il significato del click invece è sempre chiaro. È sempre diretto al coniglio (non ti metterai mai a premere il clicker a un tuo amico per fargli fare qualcosa, no?) e porta sempre buone notizie.
La chiarezza con cui un click ti aiuta a comunicare con il tuo coniglio riveste anche un ruolo importante per ciò che riguarda la relazione, il legame che si viene a creare fra di voi. Il vostro livello di interazione aumenta, vi interessate sempre di più l’uno all’altro e vi divertire insieme.

Perché usare un clicker?

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La differenza essenziale tra l’addestramento col clicker ed altri metodi di addestramento basati solo sul premio è che con il clicker training si può dire all’animale con estrema precisione quale comportamento merita di essere premiato. L’informazione viene comunicata attraverso un suono unico e ben distinto, il click, che si manifesta nello stesso momento in cui il comportamento desiderato viene messo in atto. Poi segue il premio.
Se il coniglio non sente il click durante l’azione, non riesce a collegare in modo preciso il premio all’azione intrapresa. Potrebbe infatti associare erroneamente il premio ad un’altra azione, magari a un comportamento indesiderato.
Con il click, puoi “marcare” il comportamento specifico precisamente, in modo che il coniglio sappia esattamente che è ciò che sta facendo a generare il suono. Ecco anche perché coloro che usano il clicker lo chiamano un “marcatore/segnalatore di eventi”: il click è come un ponte che collega il comportamento al suo premio e infatti può anche essere definito “segnale ponte”.

Segui un programma

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Ogni volta che inizi una nuova sessione di addestramento dovresti avere ben chiaro il programma che intendi seguire e svolgere. Dovresti già sapere quale comportamento vuoi insegnare al coniglio e cosa userai come rinforzo. Il clicker serve per “guidare” e marcare un certo tipo di comportamento, ma se cambi il focus della tua attenzione e passi da un comportamento all’altro nella stessa sessione rischi di confondere il tuo piccolo amico. Cerca pertanto di non improvvisare facendo un po’ di questo e un po’ di quello, ma pensa prima a cosa vuoi insegnare al coniglio in quella sessione e per quella volta insegnagli solo quello. Se vuoi che impari più di un comportamento usa sessioni diverse (magari separate tra loro anche da qualche minuto, non necessariamente da giorni). Considera inoltre che per il coniglio è stressante imparare cose nuove, quindi non obbligarlo se vedi che non è collaborativo e non si diverte. Lo scopo primario è quello di divertirvi insieme, ricordalo sempre!
Per aiutarti, puoi pianificare un vero e proprio programma in cui scrivere la data in cui svolgi la sessione, quando inizia e quando finisce, a che punto eri arrivato nella sessione precedente, qual è l’obiettivo di quella che stai per svolgere e come intendi operare (come insegnerai al coniglio un certo tipo di comportamento, che tipo di cibo pensi di usare in questa lezione, quante ripetizioni dell’esercizio farai, ecc.).
Prima di insegnargli una cosa nuova, cerca di assicurarti che il coniglio abbia appreso quella presente, e per “cosa nuova” intendo anche insegnargli un comportamento prima in salotto e poi lo stesso, ma in cucina.
Per te non c’è alcuna differenza, ma per lui sono due cose diverse: sedersi o sdraiarsi tranquillo in salotto lo percepisce come una cosa, fare lo stesso in cucina è un’altra.

Come dare le ricompense

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Come non far abituare il coniglio al rinforzo? Quando la ricompensa diventa familiare per il coniglio può perdere di importanza e significato.
Per evitare che ciò avvenga è utile avere a disposizione diversi cibi e variarli di sessione in sessione o anche all’interno di una sessione stessa, se necessario. Variare il tipo di premio rende l’addestramento più interessante per il tuo coniglio, perché non può abituarsi a un particolare tipo di cibo e perché crea in lui l’incertezza di ciò che gli verrà dato.
Oltre a variare il tipo di cibo poi puoi anche variare il modo in cui glielo dai: a volte potresti farglielo prendere dalla mano, altre tenerlo tra le dita e fare un po’ di resistenza quando cerca di prenderlo, in modo da rendere la cosa un gioco; altre volte ancora potresti far scivolare il bocconcino sul pavimento. Anche qui la fantasia e la creatività aiutano.

L'importanza delle tempistiche

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L’addestramento consiste nello sviluppare capacità e competenze tecniche, per quanto semplici, soprattutto riguardo alle tempistiche, quindi hai bisogno di fare pratica.
Il clicker va premuto nel momento preciso in cui il coniglio attua il comportamento desiderato che vuoi premiare, quindi devi esercitarti per affinare questa abilità. Più preciso sei nel premere il clicker al momento esatto, più in fretta vedrai i risultati del tuo addestramento e migliori saranno.
Quando ti eserciti però, fallo lontano dal coniglio, in modo che non venga confuso dai click.
Per migliorare le tue tempistiche puoi esercitarti con un pallone: scegli come cavia un fratello o una sorella, un amico o chiunque tu voglia e fagli palleggiare la palla. Premi il clicker ogni volta che il pallone tocca il suolo. Magari comincia con un ritmo lento, poi chiedi di aumentarlo gradualmente fino ad arrivare a mischiare rimbalzi lenti a rimbalzi veloci, in modo che tu non possa prevederli e riesca ad esercitarti al meglio.
Un altro modo per fare pratica, magari anche più interessante, può essere quello di piazzarti davanti alla televisione, guardare il tuo programma preferito e premere il clicker ogni volta che la telecamera cambia inquadratura. È un buon metodo proprio perché difficilmente riuscirai a prevedere il momento in cui questo accadrà, quindi dovrai prestare molta attenzione.
Ancora, potresti allenarti sfruttando i momenti di pubblicità: ogni volta che finisce una pubblicità e prima che ne incominci un’altra, premi il clicker. Oppure puoi premerlo ogni volta che viene nominato il prodotto sponsorizzato.
Ci sono un sacco di modi in cui puoi allenarti per migliorare le tue tempistiche sull’uso clicker. Basta usare solo un po’ di fantasia. ;-)

Per iniziare… il condizionamento classico

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Il condizionamento è quel processo che si verifica con l’associazione di uno stimolo incondizionato (naturale) ad uno condizionato (artificiale) in un organismo, ove lo stimolo condizionato induce naturalmente una risposta della cui prossimità lo stimolo incondizionato (arbitrario) si avvale.

l click viene associato un significato perché è accompagnato da un rinforzo primario. Questo si chiama condizionamento classico.
Ogni volta quindi che il coniglio fa qualcosa in modo naturale (stimolo incondizionato), che tu vuoi premiare, premi il clicker e ricompensalo.
Click – premio; click – premio. Ad ogni click segue un premio.
Il vantaggio di questo metodo è che si può fare ovunque, anche davanti alla televisione, a patto che tu non sia totalmente e unicamente concentrato sul programma che stai guardando.
Il mezzo di comunicazione per ora deve essere solo il clicker. Assicurati che il coniglio associ il premio al suono del clicker e non ad altri suoni o lo confonderai e basta.
Cerca di non far passare troppo tempo tra quando premi il clicker e quando gli dai la ricompensa. In realtà dovresti premiare il tuo coniglietto subito dopo aver premuto il clicker, quindi tieni i pezzettini di cibo vicini a te. Mettili in un piattino o uno scodellino, ma cerca di averli a portata di mano.
In questi primi momenti non devi insegnare niente al coniglio, ma solo fargli prendere confidenza col clicker, in modo che capisca la relazione click-premio.
Non premere il clicker sempre in corrispondenza di uno stesso comportamento, ma in occasioni diverse, e ogni volta che lo premi dai al coniglio la sua ricompensa. In questo modo comincerà ad associare il fatto che dopo aver sentito il click riceverà qualcosa di buono da mangiare.
Abbi pazienza e fermati a questi primi step prima di andare oltre. Devi essere assolutamente certo che il coniglio abbia colto l’associazione click-premio, prima che sia pronto ad apprendere cose nuove.

Rinforzi primari e secondari

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Addestrare col clicker significa usare un marcatore, un segnalatore come rinforzo condizionato, o rinforzo secondario.
Un rinforzo primario è qualcosa che l’animale vuole in modo del tutto naturale, come il cibo, l’acqua, giocare o interagire con l’uomo o con altri animali. Al contrario, il clicker non agisce da subito come rinforzo, ma acquisisce le sue proprietà di rinforzo dall’associazione con qualcos’altro, con un rinforzo primario. Il suono del clicker accompagnato al cibo, o qualunque altro rinforzo primario, diventa un rinforzo secondario.
Il clicker fa sì che l’addestratore possa dare all’animale un’informazione diretta, esatta e immediata sul comportamento desiderato.
Immagina di poter scattare una fotografia dell’azione che vuoi che il tuo animale compia nel momento preciso in cui la compie. Questo è ciò che fa il clicker. Scatta una fotografia per l’animale.
Facendo seguire allo scatto, al suono del clicker una ricompensa in cibo, che è un rinforzo primario, si innesta un collegamento, un ponte tra il comportamento che l’animale attua e la ricezione del rinforzo primario.
Il clicker agisce come un segnalatore, un marcatore e la ricompensa segna la fine del comportamento. Ma si tratta di un processo e non di un singolo evento. Più esattamente, il clicker marca l’azione, mentre la ricompensa la posizione.
Mettiamo il caso che tu voglia insegnare al tuo animale a sedersi. Usi il clicker per marcare il comportamento che desideri (cioè che l’animale si sieda). Se poi però l’animale si alza per venire a prendersi la sua ricompensa e tu gliela dai, anche in quel momento stai rinforzando un comportamento. Nel dargli la sua ricompensa in cibo (rinforzo primario) dopo che si è alzato per venire da te stai rinforzando anche l’alzarsi, l’abbandonare la posizione seduta, oltre che il rimanere seduto. Ecco perché è bene pensare all’addestramento col clicker come un processo; un processo che inizia con il click (nell’atto dell’azione) e che termina con la concessione del premio.

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